Ambiente da costruire

Costruire l'ambiente è edificare l'esistenza dell'uomo, sia fisica che mentale.Molti sono gli ambienti: l'ambiente costruito, naturale, bilogico, politico, sociale, filosofico. To make the environment is to built the human life in the physical and mental problem. The environments are a lot: the environment built, natural, biological, politician, social, philosophical.

Chi sono

Utente: ClaudioArch
Sono un architetto ed amo scrivere su vari argomenti oltre che su quello specifico che riguarda la mia professione. Vorrei dire la mia, ragionare sui pensieri, sui sentimenti e sui fatti di tutti noi.

Commenti recenti

littlebook in Scrivere.Scrivere no...

Archivio

oggi
aprile 2009
--- 2008 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 13 aprile 2009

Scrivere.

Scrivere non è mai semplice, perlomeno per me. Così è necessario essere ispirati, avere il desiderio di parlare di comunicare qualcosa. Io ho questa dote solo a tratti, non riesco ad averla di continuo. Forse qualcuno non approva questo mio modo di essere, ma non riesco ad essere diverso; per me il Blog è un diario di momenti particolari, che in qualche modo parlano, raccontano, non è un diario giornaliero.

Due anni e mezzo, su queste pagine, fu scritto molto in un tempo breve ed inteso, da me, ma anche, ed in qualche caso soprattutto, dagli amici che dialogarono con me. Fu qualche cosa di speciale, che non poteva durare ed infatti durò l'arco di due mesi. Se qualcuno avrà voglia di rileggere ciò che fu scritto, lo faccia, perchè merita.

Avrei anche la voglia di terminare un libro che mi ero messo a scrivere, anche se non ho velleità letterarie; come diceva un amico, quelle le lascio agli scrittori, quelli veri. Quello che sto scrivendo è più che altro un racconto di un'esperienza, che ho vissuto assieme ad amici ed a persone a me care, che merita di essere scritta, fermata, ripensata, rivissuta, trasferita, perchè è stata un' avventura entusiasmante, che ha svegliato sentimenti, pensieri, azioni, che altrimenti non sarebbero state vissute.

Non so quindi, quando riscriverò sul Blog, può essere, tra tanto od anche tra breve. Nel frattempo saluto con affetto un po' tutti.

Claudio

postato da: ClaudioArch alle ore 00:37 | link | commenti (10)
categorie: pensieri, riflessioni, letteratura, blog, amicizia
lunedì, 15 settembre 2008

Viaggio
Questa poesia parla di un viaggio che un amico di università fece diversi anni fa, per non dire molti, in America per visitare The Fallingwater, la casa sulla cascata, di F.L. Wright, il più famoso architetto americano del 900. La Casa fu costruita nel 1936 ed è famosa anche, perché gli operai non volevano disarmare le terrazze, che sbalzavano sulla cascata, pensando che non reggessero. Per convincerli Wright si mise sotto gli aggetti ordinando di togliere i puntelli. Naturalmente ebbe ragione.
Purtroppo io non potei andare, (non avevo gli spiccioli), ma idealmente ero con l’amico di allora, per le fedi, per le speranze ed il modo d’intendere la vita: anche se da quel viaggio le nostre strade si divisero.
http://www.fallingwater.org/  
 
Viaggio
Un aereo salta sull’oceano, vola chiaro specchiandosi in nuvole,
in tasca suonano gli spiccioli della migliore gioventù,
e nella testa il futuro prossimo, che svaria nei pensati colori.
Uno sguardo nella notte agli occhi di Manhattan
e poi la provincia Americana diversa come un tocco sulla pelle.
Ed ecco, quella casa aggrappata alla terra di bosco,
sospesa, leggera sulla cascata
come uno slancio d’amore;
assomiglia  ai nostri sogni di cemento bianco
sacri di Grecità.
Così tacendo ascoltiamo parole d’acqua;
levigate da massi narrano
quasi racconti d’eroi,
fresche, si mischiano al sapore della nostra ingenuità.
Resteremmo su quel liquido canto,
che scende come bellezza,
abbracciati ai sassi, alle note di calce e alle fronde,
sentiremmo profumi di mattoni e alberi  fusi in pensiero.      
Ma lasciamo l’America:
ora vorremmo costruire il mondo con le nostre fragili pietre.            
   
mercoledì, 03 settembre 2008

Questa che segue è una poesia complessa: la pazzia è in senso intellettuale e non letterale e si ispira ad un testo classico, cercando di aggiungere qualcosa di nuovo e di più attuale. E’ la voglia di libertà fuori dalle consuetudini, dai mille legacci che la cultura, la scienza e la società ci impongono: l’uscire fuori dal cerchio Euclideo. E’ un viaggio, una ricerca, che va oltre, il tentativo di toccare l’essenza, che è fuori dal nostro mondo percettivo, culturale ed anche scientifico, attraverso una comunione più vera con il tutto.        
 
Pazzia.
Vieni a cavalcare l'erba del verde mattino,
scrivi il tuo nome sul raggio di sole, 
allora sognerai la sera di colori di stelle.
E partiremo sul canto di una brezza leggera,
mangeremo il pane celeste del cielo,
brinderemo con l'acqua dal sapore d'estate,
appisolandoci su carezze di giunchiglie.
Così vivremo.
Ascolteremo fiabe di vecchie bugie,
fumanti bisbigli di caffè,
giocando con uomini ricchi di ciarle,
parleremo di immensità e di vari infiniti,
e taceremo di un certo Assoluto. Ma pregheremo,
canteremo il profumo di gioia
e rideremo nel fare,
balleremo nel dire:
ameremo il semplice amare. 
Nella bellezza di maggio ci sarà Chi vince e Chi perde;
chi è dentro il cerchio di Euclide e chi è fuori. 
Ma assaporeremo l'impasto dell'Essere,
come fossimo cuochi di Dio,
e ne sazieremo il respiro.
martedì, 19 agosto 2008

Agosto
Ascolta questa brezza d’agosto,
che parla asciugando lo scroscio,
i capelli bagnati, le foglie del golfo.
Porta il profumo di estati solcate
da mari lontani,
cristallini di piccole pietre.
Il frangersi della bracciata nella calma mattina del mare,
la piccola grazia della ragazza del nord,
dal bikini abbracciato da giovani fiocchi,
ricca di occhi
e capelli castani dai lievi ricci di luce.
Quella spiaggia muta di sera,
disegnata dai passi di leggere canzoni,
solcata da bisbigli di roccia ciclopica
che racconta Odisseo.
L’amico di vecchie speranze
risanate in parole
in accordi al garofano di dolce Sangria.  
Il borbottio della piccola macchina Italiana
stracolma di noi,
arrampicato sulla strada di sole
condensa di mare,
su quel Capo fedele ad Enea.
Il riposo sdraiato sulla secca fragranza di giallo
della Capanna marina,
e l’altra ragazza che corre su risa,
di cento racconti
di cento idiozie.
postato da: ClaudioArch alle ore 11:50 | link | commenti (35)
categorie: pensieri, mare, poesia, amore, riflessioni, vita, diario, amicizia, estate, sole
mercoledì, 06 agosto 2008

Giovinezza
La giovinezza è ricordata a seconda delle età, del sesso, delle generazioni e dei periodi storici in vario modo, ma alcune emozioni, sensazioni, valori credo rimangono uguali per tutti da sempre.
 
Tu eri l’estate,
il calmo sognare del mare,
il dolce sapore del sale,
la pelle colorata dal sole,
allegri spruzzi di amici,
e granelli di voci, di musiche, di suoni.
Il pallone che corre sopra un erba assetata,
dribbla quel cruccio sbattuto sul palo,
confonde la maglia d’azzurro con il colore del cielo,
ma esulta gonfiando la rete di abbracci felici.
La bici argentata che srotola salite e distese,
si intreccia con ruote sorelle,
s’affatica su una rampa lucente tra i colori dell’oro.
Una sosta del cuore su un quieto piazzale,
il suono di candida ghiaia,
una bellezza che scolpisce la piccola chiesa;
e la vista lontano sui colli e sulla città,
sente contenta la meta
nella goccia salata che carezza la guancia.
Un bacio al profumo di una pesca rosata,
e un succoso sapore di risa.
giovedì, 24 luglio 2008

Qualcosa

Molto è volato via in questo ondeggiare d’estate,

cavalcava distratto un raggio di sole.

Parole vecchie d’inconsistenza

siedono in attesa,  

sentono il vuoto appesantite da calde arie pomeridiane.

Fissano l'azzurro increspato del cielo, aspettando un qualcosa.

postato da: ClaudioArch alle ore 00:46 | link | commenti (9)
categorie: pensieri, poesie, amore, riflessioni, vita, letteratura, blog, uomo, essere, infinito
sabato, 04 novembre 2006

Non ce la faccio a seguire il Blog e ringrazio gli amici che mi sono venuti a salutare, ripromettendomi appena posso di ricambiare la visita. 
postato da: ClaudioArch alle ore 10:34 | link | commenti (50)
categorie: amicizia
sabato, 28 ottobre 2006

Incontro

 

Ciao, quanti inverni ed estati sono passate,

e non ho più chiesto ai tuoi occhi:

come stai?

Era bella quell’aria di maggio sui nostri sguardi

e quel tiepido accarezzare i sorrisi.

E mille parole, nascoste nei nostri pensieri, vorrei ridarti,

sciogliere le tante cose abbandonate nei silenzi;

ma il fumo del ricordo sospira

da un treno in un cielo lontano.

Allora contiamo i nostri anni,

le nostre vite,

ed è l’affetto di un momento scaduto

che vorrebbe avere il sole del tempo.

Così salutiamo i nostri occhi.

Una diversa stagione, forse,

ci darà un biglietto non scritto:

un nuovo incontro.

mercoledì, 25 ottobre 2006

Un strada

 

Cammino su cristalli di vita

Alla ricerca di un riflesso,

ma grani di nebbia tagliente

feriscono il mio vuoto,

respiro la stanchezza dei pesi di mille avventure

e costruisco castelli di mattoni di aria;

è muto ogni pensiero.

Cerco con l’affanno di corse giovanili

ancora il verso di un senso che dica, che scriva le cose,

come un bambino mi affido a quegli occhi nascosti,

a quella leggera signora Fortuna

e vago lo sguardo su ogni porta del niente.

Eppure quel salice muove le fronde nel vento d’ottobre.

Una strada è vicina,

un sorriso di tenera ghiaia.

Ma è il lieve parlare di un soffio,

lontano dal chiaro sentire degli occhi.

© ClaudioArch

postato da: ClaudioArch alle ore 16:58 | link | commenti (20)
categorie: pensieri, poesie, poesia, riflessioni, claudioarch
domenica, 22 ottobre 2006

L'Essere o il non Essere un Blogger?

 

Riprendo a scrivere su questa domanda riallacciandomi al tema filosofico di Parmenide filosofo Greco del V secolo A.C.

 

“L’essere è il non essere non è”

 

Facciamo un esempio semplice per definire cosa è l’essere e cosa è il non essere.

 

Che cosa significa l' essere un Politico o il non essere un Politico ?

 

Il non essere un politico è la bramosia del potere, la ricerca della fama, la voglia di ricchezza, la corruzione, l’accaparramento in proprio di beni materiali, gli interessi personali, dei propri familiari,dei propri amici, del proprio partito. Amministrare ponendo al primo posto tutte le cose anzidette.

 

L’essere un politico è porre innanzi a tutto l’interesse pubblico e dei cittadini della propria città e del proprio stato. Sapere rinunciare alla ricchezza, alla corruzione, alla fama e al potere. Svolgere la gestione della cosa pubblica con entusiasmo e solerzia volte al bene ed alla crescita della propria comunità. Avere sempre come fine primario l’amore per la giustizia. Scegliere nell’amministrazione i migliori, e non i propri familiari, gli amici, gli appartenenti al proprio partito.

 

Sogni, forse, ma consideriamo che qualsiasi politico, qualora fosse intervistato si riconoscerebbe, comunque, nel secondo profilo e questo è positivo perchè si ammettono dei valori che si intendono universali.

 

La stessa cosa si potrebbe fare su cosa vuol dire l'essere un Blogger o il non essere un Blogger, ma la lascio a Voi.