Scrivere.
Scrivere non è mai semplice, perlomeno per me. Così è necessario essere ispirati, avere il desiderio di parlare di comunicare qualcosa. Io ho questa dote solo a tratti, non riesco ad averla di continuo. Forse qualcuno non approva questo mio modo di essere, ma non riesco ad essere diverso; per me il Blog è un diario di momenti particolari, che in qualche modo parlano, raccontano, non è un diario giornaliero.
Due anni e mezzo, su queste pagine, fu scritto molto in un tempo breve ed inteso, da me, ma anche, ed in qualche caso soprattutto, dagli amici che dialogarono con me. Fu qualche cosa di speciale, che non poteva durare ed infatti durò l'arco di due mesi. Se qualcuno avrà voglia di rileggere ciò che fu scritto, lo faccia, perchè merita.
Avrei anche la voglia di terminare un libro che mi ero messo a scrivere, anche se non ho velleità letterarie; come diceva un amico, quelle le lascio agli scrittori, quelli veri. Quello che sto scrivendo è più che altro un racconto di un'esperienza, che ho vissuto assieme ad amici ed a persone a me care, che merita di essere scritta, fermata, ripensata, rivissuta, trasferita, perchè è stata un' avventura entusiasmante, che ha svegliato sentimenti, pensieri, azioni, che altrimenti non sarebbero state vissute.
Non so quindi, quando riscriverò sul Blog, può essere, tra tanto od anche tra breve. Nel frattempo saluto con affetto un po' tutti.
Claudio
Qualcosa
Molto è volato via in questo ondeggiare d’estate,
cavalcava distratto un raggio di sole.
Parole vecchie d’inconsistenza
siedono in attesa,
sentono il vuoto appesantite da calde arie pomeridiane.
Fissano l'azzurro increspato del cielo, aspettando un qualcosa.
Incontro
Ciao, quanti inverni ed estati sono passate,
e non ho più chiesto ai tuoi occhi:
come stai?
Era bella quell’aria di maggio sui nostri sguardi
e quel tiepido accarezzare i sorrisi.
E mille parole, nascoste nei nostri pensieri, vorrei ridarti,
sciogliere le tante cose abbandonate nei silenzi;
ma il fumo del ricordo sospira
da un treno in un cielo lontano.
Allora contiamo i nostri anni,
le nostre vite,
ed è l’affetto di un momento scaduto
che vorrebbe avere il sole del tempo.
Così salutiamo i nostri occhi.
Una diversa stagione, forse,
ci darà un biglietto non scritto:
un nuovo incontro.
Un strada
Cammino su cristalli di vita
Alla ricerca di un riflesso,
ma grani di nebbia tagliente
feriscono il mio vuoto,
respiro la stanchezza dei pesi di mille avventure
e costruisco castelli di mattoni di aria;
è muto ogni pensiero.
Cerco con l’affanno di corse giovanili
ancora il verso di un senso che dica, che scriva le cose,
come un bambino mi affido a quegli occhi nascosti,
a quella leggera signora Fortuna
e vago lo sguardo su ogni porta del niente.
Eppure quel salice muove le fronde nel vento d’ottobre.
Una strada è vicina,
un sorriso di tenera ghiaia.
Ma è il lieve parlare di un soffio,
lontano dal chiaro sentire degli occhi.
© ClaudioArch
L'Essere o il non Essere un Blogger?
Riprendo a scrivere su questa domanda riallacciandomi al tema filosofico di Parmenide filosofo Greco del V secolo A.C.
“L’essere è il non essere non è”
Facciamo un esempio semplice per definire cosa è l’essere e cosa è il non essere.
Che cosa significa l' essere un Politico o il non essere un Politico ?
Il non essere un politico è la bramosia del potere, la ricerca della fama, la voglia di ricchezza, la corruzione, l’accaparramento in proprio di beni materiali, gli interessi personali, dei propri familiari,dei propri amici, del proprio partito. Amministrare ponendo al primo posto tutte le cose anzidette.
L’essere un politico è porre innanzi a tutto l’interesse pubblico e dei cittadini della propria città e del proprio stato. Sapere rinunciare alla ricchezza, alla corruzione, alla fama e al potere. Svolgere la gestione della cosa pubblica con entusiasmo e solerzia volte al bene ed alla crescita della propria comunità. Avere sempre come fine primario l’amore per la giustizia. Scegliere nell’amministrazione i migliori, e non i propri familiari, gli amici, gli appartenenti al proprio partito.
Sogni, forse, ma consideriamo che qualsiasi politico, qualora fosse intervistato si riconoscerebbe, comunque, nel secondo profilo e questo è positivo perchè si ammettono dei valori che si intendono universali.
La stessa cosa si potrebbe fare su cosa vuol dire l'essere un Blogger o il non essere un Blogger, ma la lascio a Voi.